Nascita del Movimento
Il "Comitato di Coordinamento del Movimento Studentesco per la democrazia in Iran"(SMCCDI), che molti possono chiamare "Comitato di Coordinamento" o "Movimento Studentesco", o semplicemente "Daneshjoo" ( che significa "studente"), e' stato fondato nell'anno 1376 del calendario persiano ( 1997) da un gruppo di attivisti politici e di studenti che credono nei fondamenti nationalisti,populisti e secolari, che desiderano uno stato moderno ed intellettuale.
Il movimento ed i suoi membri,sin dall'inizio ,hanno basato una delle loro piu' importanti strategie sul principio della Verita' come regola senza riguardo all'auto interesse, anche al costo di divergenze con altri gruppi di opposizione, che pero' hanno dimenticato il loro dovere e hanno riposto la loro fiducia nei riformisti del regime,sperando in qualche cambiamento. Sempre dall'inizio delle sue attivita', il movimento ha puntato sull'accrescere la sua popolarita' rivelando la verita' e coordinando il movimento studentesco. Bisogna ricordare che,nonostante gli ostacoli da parte di nuovi gruppetti di studenti o politici opportunisti,i quali contano poco nell'opposizione, questa organizzazione, in dall'inizio,ha operato come forza che va al di la' dei tradizionali movimenti studenteschi ed ha agito quasi come portatrice di nuove idee. Sia dentro che fuori del paese, il movimento e' stato riconosciuto come direttore principale di tutti gli sforzi a favore degli studenti sulla scena mondiale. Senza dubbio, gli infiniti articoli scritti nei giornali esteri nei quali si e' fatto riferimento all'SMCCDI, specialmente per quanto riguarda la situazione dei diritti umani in Iran, l'importanza di uno stato laico, le vere ragioni delle azioni della Repubblica Islamica contro l'America ed Israele, e la condanna del terrorismo, sono tutte argomentazioni degne di nota ed il fatto che i media internazionali le riportino dimostra la natura assolutamente neutrale dei giornalisti stranieri.
Sin dall'inizio, i fondatori ed i membri dell'SMCCDI si sono distanziati dalla classica e comune appartenenza politica che purtroppo esiste tra molti gruppi di opposizione al regime. Il nostro movimento e' stato consapevole di cio' dall'inizio che gli studenti dell'Iran sono la forza vitale del movimento pro-liberta' e pro-democrazia nel paese e che prima o poi,dopo le illusorie "riforme da dentro" che si sono provate fallimentari, il movimento degli studenti puo' contribuire alla realizzazione delle battaglie democratiche, che faranno si' che anche gli altri gruppi della societa' si uniscano in questa battaglia socio-politica. Questo credo, dimostrato utile in vari paesi del mondo, e' basato su due fattori:primo, che gli studenti provengono da una generazione giovane e moderna, consapevole della negativita' delle precedenti generazioni e cercano gli ideali, e secondo, che gli ideali e le frustrazioni degli studenti sono indice di una profonda e nascosta frustrazione di ogni strato della societa'. In certi momenti, come risultato della consapevolezza di essere vicini gli uni agli altri,gli studenti possono dar vita ad un grande movimento in un ambiente accademico e poi farlo espandare agli altri componenti della societa'.
Percio', era necessario per i fondatori ed i membri del Comitato di Coordinamento prestare attenzione e fornire supporto morale ed intellettuale ai molti studenti in un periodo che non avevano i mezzi o le informazioni necessarie sulle tattiche da usare per la lotta. Per di piu', alcuni studenti non avevano sufficiente consapevolezza politica, e pecio' erano soggetti a diventare succubi di alcuni gruppi che dipendevano dal regime o diventare un mezzo per il successo di alcune persone strettamente egoiste.
Inoltre, la strategia e' divenuta necessaria per il fatto che gli studenti, che costitutiscono una larga parte della societa' e si possono contare ad un milione, non hanno tutti le stesse opinioni. Prima o poi, per far si' che si ottenga vera liberta',devono essere consapevoli degli ideali moderani e secolari,e per raggiungere questi scopi devono essere incoraggiati a partecipare nei movimenti globali che trascendono dai gruppi tradizionali. Inoltre,dall'inizio,une delle regole fondamentali dell'organizzazione si sono rivolte attorno al punto che imparando le lezioni dall'esperienze e dalla sconfitta di quello che una volta era la "confederazione degli studenti iraniani",che purtroppo ha portato alla vittoria politica dei fondamentalisti in Iran, gli stessi risultati devono essere evitati. Percio', per evitare l'esperienza delle generazioni passate che avevano principalmente inseguito le teorie dei filosofi europei del secolo scorso o le filosofie religiose, il Comitato di coordinamento ha basato il suo credo sul nazionalismo ed il populismo come regola principale che dovrebbe far da guida a tutti i nostri sforzi. Era anche richiesto a tutti i membri che essi evitino di collegare gli sforzi di questo movimento a quelli delle altre organizazioni.
Poiche' il movimento studentesco e' vasto,un'altra politica che e' seguita e' quella di evitare di avere un leader o eroe come simbolo di tutti gli studenti.Invece, tutti gli sforzi sono stati puntati al rafforzamento degli ideali costruttivi cosi' che gli iraniani possano ottenere liberta' e la loro forma di governo preferita prima che qualcuno prenda vantaggio delle circostanze a nome degli studenti.
Il Comitato di Coordinamento ed i suoi membri hanno sempre affermato che, basato sulla storia dei cambiamenti politici e la logica Cartesiana su cui si sono basati regime come quello dell'Iran per via della sua caratteristica ideologica-religiosa e fascista da un lato e la loro chiusa oligarchia mafiosa dall'altra, essi non hanno potenziale per riformare il sistema e sono totalmente incapaci ad assumersi ogni tipo di responsabilita' verso coloro che sono governati. Richieste di concetti umanistici e globali come liberta', uguaglianza, democrazia, servizi sociali, modernita' e il perseguimento degli interessi nazionali. Percio', sin dall'inizio, l'SMCCDI ha sempre affermato che le politiche della republica islamica sono fallimentari e strettamente concentrate ad ingannare l'opinione pubblica nell'Occidente e che piu' questo regime sopravvive peggio e' per la nazione iraniana,mentre le ricchezze e le potenzialita' della nostra nazione sono sperperate e distrutte.
Lungo questa linea, mentre molti osservatori ed analisti politici hanno affidato le loro speranza ai cosidetti "riformisti dentro il regime-che credono che il regime religioso debba sopravvivere ad ogni costo-il Comitato di Coordinamento ed i suoi famosi membri hanno ripetutamente sottolineato che il paese vedra' eventi importanti nei prossimi mesi nei quali la radice comune e' la graduale consapevolezza delle masse e la necessita' di un forte e grande movimento in grado di rovesciare il regime religioso con metodi non violenti in modo da stabilire una societa' libera e democratica basata su libere elezioni in un referendum nazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite.
Inoltre, questa assicurazione e' stata ribadita molte volte dal nostro movimento e dai suoi membri, che nonostante le credenze religiose di alcune parti della societa' iraniana e le azioni di propaganda del regime, ogni giorno, piu' di prima,il regime perdera' credibilita' e leggittimita' tra la gente.. Ultimamente, a causa degli interessi del regime, che sono in aperta contraddizione con il mondo moderno, la Republica Islamica diventera' una minaccia per il mondo libero; percio',con la nascita di condizioni che fanno si' che si sviluppi una rivoluzione democratica all'interno del paese,insieme alla pressione da fuori, il regime cadra' ed andra' a finire nelle pagine piu' buie della storia.
Le ripetute affermazioni di queste posizioni, nonostante le reazioni di alcune delle organizzazioni politiche e studentesche che dipendevano dal regime, hanno fatto si' che l'opinione pubblica venisse informata della vera natura di alcuni politici, intellettuali e -purtroppo-gli intellettuali che puntavano ad ottenere riforme da dentro, propagandando la falsa nozione che esistessero possibilita' di riforme all'interno di questo regime, dal momento in cui il regime stesso ha aperto le porte agli affari con l'estero. Il nostro movimento, attraverso dario e tv satellitari, attraverso articoli scritti che sono disponibili visitando il nostro sito, ha affermato che questo regime usa gente opportunista per potersi mantenere al potere ed al momento in cui si sentira' il pericolo, ricorrera' all'auto sacrificio.
Inoltre, il movimento ha ripetutamente affermato che tutte le organizzazioni che credono veramente nella democrazia e negli interessi nazionali sono automaticamente contro la sopravvivenza dell'attuale regime. Percio', tutti i veri oppositori del regime clericale e dei suoi tecnocrati religiosi, devono basare la loro politica sul secolarismo, stato di diritto, intellettualismo, e modernismo, i quali comprendono i desideri nazionali,in modo da rendere la battaglia piu' efficace e prevenire la confusione delle masse. In modo da raggiungere questi fini, essi devono creare una vera forza organizzata -attraverso la disobbedienza civile-avvertendo l'opinione pubblica mondiale e creando un unita' su questi principi comuni. In modo da rovesciare l'attuale regime e stabilire una democrazia.
Durante, questi incontri, i membri del comitato politico del nostro movimento hanno affermato che si e' di fronte a due scelte cruciali: la prima e' divenire corresponsabili di questo regime corrotto e criminale-e questa strada e' stata percorsa dai piu' opportunisti-oppure divenire protagonisti del grande cambiamento di regime.Il nostro movimento ha scelto questa seconda opzione.
Un'altra tattica di lotta del nostro movimento e' stata quella di allertare i combattenti per la liberta',gli amanti della liberta', e tutti gli iraniani che sono stanchi della situazione attuale,alle loro principali aspirazioni ed interessi. Inoltre, per poter avere successo bisogna che la gente sia capace di identificare i propri confratelli. Lungo questa linea,la dichiarazione dell'esistenza della "Terza Forza" e' tra le analisi che la nostra organizzazione ha offerto ai notri connazionali in Iran all'inizio dell'anno del calendario persiano 1378 (2000). Oggi, molte fasce della societa', specialmente gli studenti ed i giovani in genere e gli altri secolaristi, hanno trovato la loro identita' popolare di lotta in questo nome e percio' si considerano parte di questa forza.
La chiara consapevolezza dei vantaggi e delle opportunita' che si sono create nel mondo tecnologico di oggi, e l'utilizzo dei suoi prodotti, che hanno trasformato il mondo moderno in un villaggio globale,ispirati da Gorbachev che disse che se Internet fosse esistito al tempo del comunismo, la dittatura sovietica non sarebbe certo durata 70 anni, ha incoraggiato in fondatori di questo movimento a costruire il sito "Daneshjoo" ( che vuol dire Studente) sin dall'inizio, ed attraverso di esso ha contribuito ad informare gli analisti politici internazionali sulla reale situazione del paese e sulle battaglie degli studenti iraniani.
Senza dubbio, il nostro sito, pubblicando le nostre opinioni e le nostre dichiarazioni, ha fatto la differenza. In molti casi, il sito ha contribuito a salvare le vite di molti attivisti e a fornire loro utili consigli ed informazioni. Il sito ha anche contribuito a far si' che alcune nazioni del mondo alzassero la voce contro il regime dei mullahs. Il sito continuera' su questa strada fino alla vittoria degli studenti contro il regime e la nascita di una vera democrazia laica e secolare.
Alcuni dettagli in piuo'sulle attivita' del movimento SMCCDI
Il movimento, sin dalla sua nascita,basata sulla sua carta,si e' concentrata nel coordinarde le battaglie degli studenti contro il regime clericale. Senza dubbio, la propaganda del regime e i paesi che sfruttano il petrolio del paese approfittando della situazione interna,non e' stata di aiuto. I membri di questa organizzazione,sin dall'inizio, hanno visto una battaglia ben strutturata per diventare ancora piu' ampia;e l'arma piu' forte di questa battaglia e' la consapevolezza delle masse iraniane di comprendere la vera identita' della loro battaglia. Lungo questa strada,varie reti e canali di notizie cosi' come think tank e altri gruppi sono stati creati sia all'interno che fuori dal paese. Bisogna ricordare che il supporto disinteressato da parte delle radio e delle televisioni via satellite all'estero sono state di grande aiuto.
La campagna di consapevolezza e la popolarita' di una democrazia secolare e laica hanno contribuito alla condanna dell'ideologia fondamentalista e terrorista; hanno contribuito alla comprensione ed all'unita reciproca tra i gruppi politici sia dentro che fuori dal paese attraverso le radio e le tv, ed hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza tra l'opinione pubblica occidentale per mezzo della partecipazione a programmi radio e tv come la CNN e la NPR.
L'organizzazione di manifestazioni di opposizione e di vari incontri sia all'estero che in Iran, le richieste di boicottaggio delle false elezioni del regime, il coordinamento dei discorsi degli studenti in Iran quando si trovano all'estero, la collaborazione con le organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International e le Nazioni Unite, i vari incontri con personaggi molto importanti e gli analisti politici internazionali, le teleconferenze tra gli studenti in iran e i rappresentanti di organizzazioni governative ed internazionali, l'invio di aiuto ai membri dei movimenti studenteschi, l'aiuto agli attivisti a ricevere l'asilo politico in Europa ed America, l'attrazione dell'attenzione del mondo e le lettere degli studenti come ad esempio quelle di Ahmad Batebi che ha ricevuto un grande plauso internazionale, la guida intellettuale dei giovani studenti attraverso piu' di 60 programmi televisivi e decine di programmi radiofonici-senza precedenti nel passato, l'invito a partecipare a questi programmi, di personaggi di alto rilievo come Michael Ledeen, intervistato su internet proprio da noi e attraverso questo, fornire maggiore supporto allo sviluppo dell'amicizia tra le due nazioni proprio in momenti nei quali il regime islamico prova a dipingere l'America come nemico della nazione iraniana e la pubblicizazzione di quest 'incontro attraverso i mass-media la documentazione degli ideali del movimento su argomenti come la condanna del terrorismo da parte degli iraniani e la nascita del sito di Daneshjoo (Studente) dove la sezione in lingua inglese e' visitata da almeno 10 milioni di utenti all'anno, tutte queste cose sono una parte delle attivita' del Comitato di Coordinamento del nostro movimento in tutti questi sei anni.