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Cosa e' SMCCDI

Inno Nazionale Iraniano



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Introduzione:

Proprio come le timide riforme attuate nell'Ex Unione Sovietica hanno fallito sia nell'introdurre adeguate riforme e nel preservare il regime comunista come essi volevano,le stesse riforme che il regime islamico ha cercato di attuare hanno fallito. Da quando e' al potere ( dal 1997) Khatami non ha mantenuto nessuna delle sue promesse.

Queste riforme erano annunciate nel 1995 al Centro di studi Strategici del ministero islamico dell'informazione.Lo scopo era,come disse un noto riformista, Abbas Abdi ( prima di diveire anch'egli vittima della teocrazia) "preparare una grande rivoluzione verso il futuro".

La storia insegna che le riforme all'interno di regimi che non possono essere riformati hanno fallito. Ora, dopo 24 anni di fondamentalismo teocratico e 7 anni di false riforme, il popolo iraniano si sente stanco e preso in giro. La gente che sta manifestando questi giorni chiede la fine del regime, chiunque sia al potere, riformisti compresi.

Nonostante sia un grande segno di apertura la recente lettera  spedita al leader supremo Khamenei da parte di alcuni membri delle Majlis Islamiche, che chiedeva piu' liberta' di stampa e libere elezioni, noi crediamo che questo non serva a niente e non produrra' alcun risultato se non ancora delusione. E' ora che i cosi' detti riformisti si prendano le loro responsabilita' per il fallimento del loro operato e rassegnino le dimissioni, unendosi alle migliaia di persone che chiedono un referendum national per decidere la nuova forma di governo.

Noi non crediamo piu' alle parole. Vogliamo vedere risultati concreti. Invitiamo, pertanto,i cosi' detti riformisti ad unirsi ai giovani iraniani nel cercare il trionfo della democrazia e nel chiedere un referendum nazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite.

 

Carta:

Fin dalla nascita del nostro movimento,il nostro scopo e' sempre stato creare un ambiente adatto a tutti gli iraniani, senza distinzione di etnia, religione, sesso od opinione politica, per poter realizzare i loro sogni, le loro aspirazioni e mettere in pratica il loro talento.-basato sugli ideali di pace, democrazia e libero mercato. Essendo liberi di realizzare i loro sogni ,gli iraniani saranno nuovamente consapevoli della grandezza della loro storia e del contributo alla pace ed alla prosperita' nel mondo.

Noi pensiamo che la storia del mondo e' contraddistinta da una politica ed una economia libera e liberale. Negli ultimi decenni,il rispetto dei diritti umani e' aumentato nel mondo, cosi' come e' migliorato il loro diritto ad una vita migliore. Oggi sono aumentate le nazioni ed i popoli che vivono nella democrazia ed in un sistema a libero mercato. Purtroppo il nostro paese, come altri ancora,e' rimasto fuori da tutto cio' perche' questi ideali non sono stati perseguiti.

La storia ha indubbiamente dimostrato che la democrazia,il rispetto dei diritti umani e il libero mercato sono il modo piu' sicuro ed efficiente affinche' l'umanita' raggiunga quel grado di benessere e felicita' a cui aspira. La teocrazia,proprio come il comunismo ed il fascismo,appartiene alla storia. Nessun regime repressivo e intollerante puo' distruggere questi ideali.Neanche la teocrazia iraniana e' da meno. Il nostro trionfo e' inevitabile.


La nostra fiducia verso la vittoria finale di questi ideali non e' dettata dal nostro odio per il regime o dal nostro idealismo,quanto piuttosto dalla capacita' di questi principi di portare il meglio all'umanita'. Essi sono semplicemente il modo migliore per governare una societa'.

Virtualmente e normalmente ogni scoperta in campo tecnologico, scientifico, medico, eccetera, e' venuta da paesi democratici. Questo non e' ovviamente una coincidenza!Questi progressi sono resi possibili proprio perche' le democrazie garantiscono ai loro cittadini certi diritti sotto la legge naturale ed hanno le adeguate istituzioni che proteggono questi diritti. Questo spiega anche perche' i loro livelli di vita sono molto migliori dei nostri.

Noi abbiamo bisogno degli stessi diritti e delle stesse istituzioni in Iran.

Questi tre ideali rendono possibile ogni individuo a perseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni piu' di quanto non lo faccia ogni altra ideologia. Ed e' proprio uesta volonta' di perseguire i propri sogni che ha ispirato molti dei progressi compiuti dall'umanita',quali l'invenzione del telefono, dell'elettricita', dell'aereo, del computer, delle esplorazioni spaziali, eccetera..

Facciamo l'esempio dell'America. Il suo benessere economico e la sua potenza tecnologico-militare non sono nient'altro che un prodotto della sua vera forza:i suoi ideali, scritti nella sua Dichiarazione di Indipendenza, nella sua Costituzione e nel "Bill of Rights".

Proprio grazie a questi ideali,un immigrato come Andy Grove, che fuggiva dall'intolleranza e dalla repressione del suo paese,e' stato in grado di raggiungere gli Stati Uniti e a fondare una delle piu' grandi e piu' famose multinazionali tecnologiche del mondo-Intel-ed ha contribuito a rendere l'America piu' avanzata in questo campo,piu' forte militarmente e piu' ricca economicamente. E' possibile notare la diretta connessione tra democrazia,diritti umani e libero mercato con  la prosperita' e la forza militare di una nazione. Ci sono numerosi stranieri che hanno contribuito alla crescita degli stati uniti.

Piu' persone possono essere  messe in grado di poter realizzare i loro sogni, piu' una societa' diventa piu' prospera.



I nostri obbiettivi:

Oltre agli obbiettivi descritti gia' precedentemente,il nostro obbiettivo piu' importante e' stabilire i diritti umani nella societa' iraniana.(vedi la Dichiarazione dei diritti umani dell'SMCCDI).

Totale separazione di stato e religione:

La storia ha sempre dimostrato che religione e politica hanno sempre combinato disastri insieme. Noi non stiamo accusando tutto l'Islam, poiche' alcuni dei nostri membri sono musulmani,ma solo l'ingerenza della religione nella politica.

Noi cerchiamo la totale separazione di religione e stato e la nascita di un governo laico.

 

La separazione dei poteri:

La Repubblica islamica ha dimostrato come sia legata al potere illimitato. Il potere concentrato nelle mani di una o poche persone e' inevitabilmente una dittatura.

Per tale ragione, i poteri legislativo,esecutivo e giudiziario devono essere completamente indipendenti l'uno dall'altro.

 

Un governo decentralizzato:

La mano invadente dello Stato deve essere limitata.Alcuni dei poteri economici e politici devono essere equamente divisi a livello locale,regionale e cittadino. Senza per questo compromettere l'integrita' e l'unita' dell'Italia. Comunque, le autorita' locali devono avere piu' poteri.

Un sistema decentralizzato e' il piu' adatto per il nostro paese, poiche' il popolo iraniano ha vissuto insieme come un sol popolo per quasi 3.000 anni. Non sono nuovi stati che formano una federazione od un unione.

Lo stato ha solo il compito di mantenere un esercito nazionale, amministrare la politica estera,regolare i mercati finanziari ed assicurare il buon funzionamento del sistema del welfare.

 

Mantenere la nostra integrita' territoriale:

L'integrita' territotiale del nostro paese e' fuori discussione.

Quello che ci unisce non e' solo una religione od una lingua;e' il nostro amore e la nostra devozione verso la nostra patria ed il nostro orgoglio per quello che essa ha dato all'umanita'. A cio' hanno contribuito tutti i gruppi etnici.I turchi safavidi, i persiani achimenie i Sassani.

Tutti i gruppi etnici iraniani sono appunto cittadini iraniani ed insieme essi formano un'inseparabile mosaico che e' vissuto per 3000 anni con una storia comune.

Niente del nostro territorio puo' essere diviso o dato a qualche altra nazione.

 

Libero mercato e WTO:

Perche' non siamo riusciti a sviluppaci, nonostante abbiamo risorse naturali molto importanti? La risposta e' semplice. Come nazione, non ci siamo rivolti al cuore della gente. Il petrolio e' stato oggetto di contese da parte di diverse potenze straniere. Peggio ancora,il petrolio e' servito ad arricchire questo regime a dispetto della miseria della popolazione.

Non bisogna pero' solo puntare l'economia sul petrolio, altrimenti si creerebbe corruzione.

Anche altri paesi con risorse naturali, sono caduti nella stessa trappola, proprio per il fatto di avere puntato le loro politiche solo su quelle risorse senza diversificare. Nessun membro dell'OPEC ha un'efficiente economia che non derivi dal petrolio. Nello stesso modo, l'Argentina, che ha numerose risorse naturali,oggi si ritrova con lo stesso pil che aveva 100 anni fa. Altri paesi, come Taiwan, Singapore e Hong Kong, sono diventate potenze economiche pur non avendo risorse naturali.

Capendo che non avevano altro da offrire al mondo, se non il talento dei loro cittadini, questi paesi hanno puntato l'attenzione sulle indistrie e sulla tecnologia e sulle esportazioni in modo da creare lavoro per i propri cittadini. La creazione di posti di lavoro e' sempre stata la loro priorita' numero uno. Anche l'Iran dovra' puntare sulla creazione di posti di lavoro come sua principale linea guida dell'economia. Abbiamo molto da imparare da queste tigri asiatiche.

Il loro miracolo economico e' stato dovuto a cio' che abbiamo detto precedentemente. Sotto l'attuale regime teocratico in Iran, nessuno ha voglia di assumersi i rischi richiesti per diventare imprenditore e creare  ricchezza. Il regime tiene il monopolio su quasi ogni cosa. Non c'e' trasparenza. Per incoraggiare l'investimento privato nella nostra economia, occorre proteggere sia gli investitori che i clienti dalla mano invadente e spesso minacciosa del governo.

La proprieta' privata deve essere protetta in modo da poter garantire il diritto ad una persona, di poter assumersi i rischi richiesti per la creazione di ricchezza. Per raggiungere questo obbiettivo e' necessario entrare nel circuito del commercio mondiale. E' necessario che partecipiamo attivamente all'economia globale e entriamo a far parte del WTO,l'organizzazione mondiale del commercio.

 

Cooperazione con la comunita' internazionale:

Noi cerchiamo la pace con i nostri vicini, nella regione e nel mondo. Anche se ci fosse un pericolo per il popolo iraniano, noi pensiamo che l'uso della forze non e' l'unica opzione. Noi non giustifichiamo il terrorismo,sia quello sponsorizzato dallo Stato che quello sponsorizzato dalle varie organizzazzioni. I fini non giustificano mai i mezzi. Non vorremo interferire negli affari degli altri stati vicini. Non vogliamo esportare la nostra ideologie o credo politico.

Continueremo la nostra resistenza non-violenta e pacifica contro il regime teocratico dell'Iran. con o senza l'appoggio esterno. Nonostante cio'. pensiamo che appoggiare la nostra rivoluzione non-violenta e democratica serva meglio anche gli interessi degli amanti della pace e della liberta' nel mondo. Noi non siamo ignoranti da pensare che i paesi seguono una determinata politica lo facciano solo ed esclusivamente per i propri interessi. Siamo chiaramente consapevoli della natura politica della diplomazia internazionale. Dopo tutto, l'America ha appoggiato Saddam Hussein nella guerra contro l'Iran e poi ha riconosciuto prontamente l'uso delle armi chimiche contro i nostri soldati.

Tuttavia, gli interessi del popolo iranian e dei popoli liberi del mondo sono un tutt'uno.-l'eliminazione della teocrazia e la nascita di una vera democrazia. Il modo piu' effettivo di aiutare il popolo iraniano e' sponsorizzare le loro proteste e il loro grido di liberta'.

I mass media del mondo devono raccontare cio' che sta succedendo in Iran in questo periodo. Sono le televisioni e non la forza militare,che porra' fine a questo regime e portera' democrazia e tolleranza nel medio oriente.

Le politiche del mondo libero verso l'Iran non devono essere concentrate sulle ispezioni nucleari, per il supporto del terrorismo o per l'ostacolo al processo di pace israelo-palestinese. Piuttosto, devono essere concentrate verso il popolo iraniano. Le democrazie non si fanno la guerra tra loro. Esse risolvono le loro
dispute attraverso il dialogo. In un iran democratico, il popolo puo' anche decidere di abbandonare il progetto nucleare, cosi' come successe in Sud Africa dopo la fine dell'apartheid.

Lo sviluppo delle armi nucleari e' un peso enorme per l'economia iraniana. Se il popolo iraniano si sente sicuro,essi potrebbero decidere di utilizzare il denaro, invece che per le armi nucleari, per investire in infrastrutture, sanita' ed istruzione. Il popolo iraniano potrebber decidere di seguire l'esempio delle nazioni che non hanno il nucleare come il Giappone e la Germania, piuttosto che nazioni che hanno il nucleare ma patiscono la miseria, come la Corea del Nord ed il Pakistan.

La storia insegna, inoltre, che il contenimento delle armi di distruzione di massa potrebbe essere uno sforzo futile. L'Occidente puo' essere capace di rallentare questo processo, ma sarebbe incapace a fermarlo, sopratutto se una nazione e' determinata a portarlo avanti. L'Occidente sarebbe piu' sicuro con un iran nuclearizzato ma con un governo responsabile e democratico che si prende cura della sua gente, piuttosto che con l'attuale regime che fonda le sua attivita' nucleari al supporto al terrorismo.

Un Iran democratico mostrerebbe al resto del mondo islamico, l'insuccesso del fondamentalismo e della sua ideologia. Guardando le interviste con gli studenti iraniani, gli studenti arabi,pakistani e turchi capiranno la pericolosita' e le false promesse del fanatismo religioso. Le nostre esperienze potrebbero essered d'esempio e di aiuto per tutti i gruppi democratici e laici dell'Iraq.

Proprio nello stesso modo in cui il regime islamico ha galvanizzato i gruppi estremistici per 24 anni, la vittoria della democrazia galvanizzera' tutti i gruppi che vogliono la democrazia nel mondo islamico ed aiutera' a ridurre le differenze ed i contrasti che esistono tra il mondo islamico e l'Occidente.

Sollecitiamo i paesi europei a sospendere le relazioni con il regime islamico ed ad accellerare la sua caduta appoggiando il popolo iraniano.I vostri affari finanziari vanno alle spese della liberta' e delle opportunita' finanziarie. Non fate affidamento su di un regime la cui fine e' inevitabile.

Investite nel popolo iraniano e nella democrazia. Un Iran democratico integrato nella comunita' e nel mercato globale vi offrira' maggiori opportunita' finanziarie di questo attuale regime.

 

Raggiungere i nostri obbiettivi:

Intendiamo raggiungere i nostri obbiettivi attraverso l'organizzazione di una coalizione di forze che condividono valori comuni come secolarismo, lotta non-violenta, rispetto per i diritti umani,democrazia e libero mercato:

Aumento della Resistenza non-violenta e della disobbedienza civile:

Noi rifiutiamo categoricamente la violenza! Anche se siamo provocati, non utilizzeremo la violenza come forma di difesa. Non ne possiamo piu' di sangue versato.Il ciclo vizioso di odio e vendette deve essere fermato.

Noi dobbiamo cercare di evitare la demonizzazione dell'avversario, non importa quale tattica essi usano contro di noi.La democrazia non e' costruita sulla demonizzazione dell'avversario,quanto piuttosto dalla tolleranza e dalla inclusione. Noi non dobbiamo urlare "Morte a Khamenei" o lanciare bottiglie Molotov. Cio' sarebbe un pretesto per il regime ad appliccare una dura repressione.

Troppe volte nella storia, i vinti hanno provato a distruggere ogni cosa, come fecero i sassiani con la distruzione di palazzi e opere d'arte dell'epoca dei Parti. Oggi non abbiamo piu' monumenti storici dei 400 anni di regno dei Parti.

Vedremo come ci giudicheranno le future generazioni.La storia va verso la non-violenza.A studio serio dei paesi che si sono liberati dalle dittature negli ultimi 30 anni mostra che la non-violenza e' la giusta soluzione.

Per fare un esempio, Il Partito Rivoluzionario Istituzionale del Messico (PRI), ha accettato pacificamente di lasciare il posto ad un governo democraticamente eletto dal popolo nel 2000,dopo 12 anni di liberalizzazione politica attuata dal PRI stesso-dall'elezione di Carlos Salinas nel 1988. Le riforme di Salinas in realta' all'inizio volevano mantenere il partito al potere,non democratizzare il sistema messicano. Fu proprio l'ondata di delusione all'interno di quel partito, la molla che ha spinto il partito alle riforme.

Le riforme hanno tuttavia dato impulso a riforme piu' ampie. Le riforme fatte al solo scopo di mantenere al potere un regime, hanno accellerato la sua caduta. Le democrazie solo a meta' sono instabile ed inefficienti.O esse si trasformano in vera democrazia ,oppure si cade in vere forme di tirannia.

Con l'eccezione della Cina, che dopo Tienanmen e la repressione dei nostri amici studenti cinesi nel 1989, la quale ha puntato piu' su riforme economiche che su riforme politiche e democratiche,il Sud Africa ha abbandonato la sua vile e razzista politica dell'apartheid ed e' tornata a far parte delle nazioni democratiche e civili gia' sotto i presidenti bianchi Botha e De Klerk. Inoltre, Gorbachev ha introdotto iniziali riforme e liberalizzazioni (perestroika) che hanno accellerato la caduta del regime e del blocco sovietico,senza guerra civile. Ci sono altri esempi: Cile, Nicaragua, Spagna, Argentina, Uruguay, Brasile, Grecia, Portogallo, Corea del Sud, Taiwan ed i paesi dell'Est europeo. La democrazia non si ottiene attraverso colpi di stato o guerre civili.


La necessita' di un governo provvisorio:

Poiche' questo regime sta morendo ed e'in via di estinzione e lo stesso popolo che all'inizio lo aveva appoggiato ora gli si e' rivoltato totalmente contro, proprio il popolo scoprira' quanto e' stato sciocco appoggiare questo regime anche se solo all'inizio della rivoluzione. Ormai la gente sa che il trionfo della democrazia e' inevitabile.

Noi diciamo a questi gruppi: non dovete temere l'inevitabile. Noi supportiamo la creazione di una Commissione per la Riconciliazione Nazionale. Noi siamo favorevoli al dare amnistia ai membri del regime.

Non ci dovrebbero essere condanne o processi per coloro che accetteranno di far parte di questa commissione. Pur se controvolentieri, noi dobbiamo perdonare questa gente per il giusto andamento del processo di democratizzazione. Creare una societa' democratica e' molto piu' importante per il nostro popolo, di quanto non lo sia fare giustizia. I nostri figli e le generazioni future apprezzeranno la nostra mancata sete di vendetta.

Noi invitiamo tutti ad accettare un Referendum Nazionale. Coordinate le vostre attivita' con i gruppi laici di opposizione in modo da accellerare la caduta del regime ed un referendum sotto l'egida delle Nazioni unite.

Non aspettate ancora. Non lasciate che le proteste di questi giorni diventino piu' violente e degenerino.


Un referendum Nazionale sotto l'egida ONU:

la maggior parte degli iraniani ormai ha perso la fiducia anche nei cosi detti "riformisti". Per loro, non c'e' piu' differenza tra conservatori e riformisti. Ora il popolo chiede un cambiamento di regime, e non piu' "riforme da dentro".

Noi vogliamo un Referendum Nazionale. Siamo per la separazione di chiesa e stato e percio' siamo per un governo secolare e laico, ma comunque rispetteremo la volonta' popolare, anche se essi scegliessero un Repubblica Islamica.

Questo referendum, per essere leggittimato, deve essere appoggiato dalle Nazioni Unite.

I diritti della Dichiarazione del nostro movimento sono indipendenti e antecedenti da ogni ideologia e partito politico. Il governo non e' piu' considerato leggittimo se viola questi diritti. Questi diritti sono indiscutibili.

 

Conclusione:

In conclusione,desideriamo ricordare che i nostri obbiettivi sono quelli di creare un ambiente adatto e tollerante per tutti gli iraniani, senza distinzione di razza, etnia, sesso, religione od opinione politica. In modo da renderli capaci di inseguire i loro sogni ed ideali, basati sui principi di democrazia, secolarismo e libero mercato. Non era un caso infatti, che in uno dei periodi piu' brillanti della nostra storia-i regni di Ciro e Dario-avevamo una civilizzazione tollerante, uguale a quella di cui godevano le altre nazioni del mondo.

Essendo liberi di perseguire i loro sogni e le loro aspirazioni, gli iraniani di nuovo scopriranno la grandezza storica del loro paese e contribuiranno alla pace ed alla prosperita' del mondo.





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